Sergio Berlato (FdI-Ecr): Lo Stato deve garantire liquiditá alle imprese per evitare il collasso dell’intero sistema economico

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L’attuale crisi economica e sociale che stiamo attraversando è più drammatica rispetto a quello che avremo mai potuto immaginare. Gli aiuti economici più volte promessi non sono ancora stati erogati, le aziende non riescono a ripartire e milioni di persone, che hanno perso il posto di lavoro, non riescono nemmeno a comprare i beni di prima necessità per sfamare i loro figli.

Come se non bastasse, il 30 giugno cesserà l’efficacia dell’art. 10 del Decreto Liquidità, paralizzando ulteriormente le imprese già messe in ginocchio dal blocco dovuto al Covid-19. La mancata proroga della norma richiamata provocherà inevitabilmente la chiusura di numerosissime aziende con conseguente enorme perdita di posti di lavoro, peggiorando ulteriormente la situazione delle Famiglie italiane.

Gli imprenditori non riescono ad adempiere gli oneri a causa della mancanza di liquidità e, per evitare il collasso definitivo, sono costretti ad indebitarsi ulteriormente (ricorrendo purtroppo anche ad usurai) per sanare le pendenze contestate ed ottenere la desistenza del creditore procedente. Lo Stato dovrebbe quindi prorogare l’efficacia di tale norma per evitare che numerosissime imprese diventino vittime di procedure fallimentari. A tal proposito è fondamentale ricordare che il creditore, con l’avvio della procedura fallimentare, mette “in scacco” l’azienda in questione.

Nella Relazione Illustrativa del Decreto Liquidità si legge che la sottrazione delle imprese alle procedure fallimentari è funzionale per evitare la “dispersione del patrimonio produttivo senza alcun correlato vantaggio per i creditori dato che la liquidazione dei beni avverrebbe in un mercato fortemente perturbato”, motivo per cui fornire liquidità alle imprese in grave difficoltà risulta essere cruciale per salvaguardare il tessuto imprenditoriale che mantiene viva l’economia del nostro Paese.

Dati allarmanti evidenziano infatti che 5 aziende su 10 potrebbero chiudere già nel mese di luglio, causando inevitabilmente il cedimento del sistema economico. Ne consegue che molti imprenditori, per paura della bancarotta, abbiano intenzione di presentare un concordato preventivo entro la fine del mese corrente.

È pertanto necessario procedere tempestivamente per arginare i danni di un evento che ha già segnato indelebilmente la nostra esistenza, in modo da far ripartire il motore dell’Italia ed evitare di arrivare ad un punto di non ritorno.

 

Thiene (VI), lì 25 Giugno 2020
on. Sergio Berlato
Deputato italiano al Parlamento europeo

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