Quando riapre Parco Querini? Colombara: “piante, mura e l’assessore multitasking”

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Il 21 agosto – scrive in una interrogazione Raffaele Colombara, Consigliere comunale Lista “Quartieri al centro” – con una laconica nota Palazzo Trissino comunica che “un grande olmo di parco Querini che faceva parte dello storico filare lungo il muro di cinta su viale Rumor si è schiantato al suolo, abbattendo parte della recinzione e invadendo la strada.
Immediato l’intervento della polizia locale e dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la strada, chiusa alla circolazione, e il parco, chiuso al pubblico.
Domani – continua l’Assessore con delega alla protezione civile – gli operai di Amcps rimuoveranno l’albero e i tecnici verificheranno la situazione del muro di cinta”

Il giorno successivo con nuova nota l’Assessore dichiara che “è inoltre confermata la chiusura di Querini finché non saranno messe in sicurezza circa trenta piante in situazione di criticità simile a quella dell’olmo caduto. Per intervenire su questo gruppo di alberi, il Comune attende il via libera della Soprintendenza a cui era già stata presentata una richiesta di rimozione selettiva, ottenendo un diniego.”

Qualche giorno dopo, tentando di mettere una pezza ad una pessima dichiarazione nella quale provava a scaricare sulla Soprintendenza la responsabilità dei ritardi negli interventi, incalzato tra le altre reazioni anche da una interrogazione dello scrivente, l’Assessore cambia modalità comunicativa e si presenta con la motosega in mano come il grande boscaiolo paesaggista alla testa di una task force pronta all’intervento. Il 25 agosto dichiara infatti “non aspettiamo più”, e fa capire, anche a seguito di un pesante nubifragio che nel frattempo si è abbattuto sulla città, che si va avanti con virile determinazione, ci siano o no pareri.

Il 2 settembre comunica, infine, definitivo che “ieri pomeriggio sono iniziati a Parco Querini i lavori per il ripristino del muro di cinta in corrispondenza dell’ingresso “porta Papa” lungo viale Rumor, danneggiato a seguito dello schianto al suolo di un grande olmo all’interno del parco, avvenuto lo scorso 21 agosto. I lavori per il ripristino si concluderanno indicativamente entro una decina di giorni.”

Bene. I dieci giorni sono passati.
Siamo ormai ad un mese dagli eventi.  Molti cittadini stanno chiedendo come mai il parco non sia stato ancora riaperto, visto che il muro è stato ripristinato, la pianta tagliata, anzi fatta a pezzi dalla interventista motosega di Ierardi e, ci auguriamo, dovrebbe essersi ormai concluso il sopralluogo sullo stato delle alberature del parco per metterle in sicurezza.

E allora, per quali ragioni il parco è ancora chiuso?
Vi sono altre ragioni, oltre alla cura delle piante, che ne impediscono la riapertura?
Si è deciso, con un altro colpo d’ala di virile determinazione, di avviare e portare a termine i lavori sulle serre, con turni senza sosta ed il fattivo intervento dell’assessore, questa volta in versione muratore?

Se vi sono piante ammalorate e che necessitano di intervento (ricordiamo trenta come dichiarato dall’assessore) non è possibile delimitare e transennare solo l’area corrispondente e rendere fruibile il resto del parco ai cittadini in queste ultime belle giornate d’estate?
Quali azioni sono state poste in essere nel frattempo per le piante ammalorate?
Cosa ha detto la Soprintendenza?
Quando è prevista, infine, la riapertura del Parco alla città?