Prudenza o no sul 5G? Baggio e Danchielli (Idea Vicenza): le contraddizioni di Adesso in poi rispetto ai colleghi di opposizione

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Baggio e Rucco
Baggio e Rucco

Non passa giorno senza che la lista “Da adesso in poi” se ne esca con prese di posizione al limite della ragionevolezza politica con l’unico evidente scopo di fare opposizione ad ogni costo, anche a rischio di dire tutto e il suo contrario: inizia così la nota che pubblichiamo di seguito a firma Gioia Baggio, Capogruppo Idea Vicenza – Rucco Sindaco, e Ivan Danchielli, Consigliere della stessa lista.

Dopo aver contribuito ad attaccare i commercianti e artigiani in difficoltà economica, ora se ne escono con l’incredibile trovata dell’eccesso di prudenza sulla scelta del sindaco di sospendere il giudizio sul 5G, quando solo qualche giorno fa gli altri gruppi di minoranza in Consiglio comunale interpellavano il sindaco affinché vietasse con propria ordinanza “la sperimentazione o l’installazione del 5G a Vicenza sino al dicembre 2021, in attesa della nuova classificazione sulla cancerogenesi annunciata dall’IARC” (l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ndr). Evidentemente qualcosa non funziona nelle fila di un’opposizione confusa e felice, non solo sul 5G…

Premesso che l’ordinanza sul 5G non nasce per bloccare lo sviluppo tecnologico, ma si pone più semplicemente l’obiettivo di acquisire qualche certezza in più sugli eventuali effetti nocivi della nuova tecnologia sulla salute, ha veramente dell’incredibile sentire l’ex assessore Zanetti parlare di innovazione delle infrastrutture comunali e dei servizi pubblici, considerata la situazione disastrosa in cui entrambi versano dopo due mandati amministrativi in cui la sua lista è stata al governo della città.

Se oggi ci ritroviamo con una struttura organizzativa comunale in cui la cultura digitale non ha attecchito, l’innovazione dei processi è ferma a dieci anni fa, l’infrastruttura tecnologica è inadeguata e l’aggiornamento degli strumenti di lavoro quotidiano dei dipendenti è fermo all’avvento della posta elettronica, è proprio grazie a ciò che non ha fatto l’ex assessore Zanetti quando ne aveva la possibilità.

Basti pensare che ad oggi gli uffici comunali sono ancora privi di connessioni wi-fi, che le prestazioni della connettività non superano quelle di una buona fibra ottica domestica e che non esiste un sistema di disaster recovery, obbligatorio per legge, che garantisca la continuità operativa del sistema informativo comunale in caso di gravi guasti o calamità.

Il vero paradosso, tuttavia, sta nel fatto che secondo gli esponenti di “Da adesso in poi” bisognerebbe colmare questa voragine tecnologica ad occhi chiusi, senza neanche porsi il problema di applicare il principio di precauzione rispetto ad una nuova tecnologia che avanza, solo perché loro hanno perso tempo con l’open source anziché pensare a dotare il Comune e la città di infrastrutture tecnologiche e servizi innovativi adeguati ai tempi e in linea con le aspettative dei cittadini.

«Nessuno si pone contro il progresso tecnologico – commenta il consigliere Ivan Danchiellitant’è che nessuno nega l’utilità delle connessioni internet o wi-fi che permeano ormai ogni attività umana. Tuttavia, la tecnologia di quinta generazione evidenzia problematiche sugli effetti biologici del tutto sconosciuti e, ad oggi, privi di qualsiasi dimostrazione scientifica di innocuità. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità parla di “prudenza”, ma non mostra alcun lavoro scientifico in merito».

«La nostra non è una posizione ideologica e non intendiamo difendere le posizioni di quanti si oppongono a priori al progresso scientifico e all’innovazione tecnologica» aggiunge la capogruppo Gioia Baggio. «L’atteggiamento che manteniamo è del tutto prudenziale in attesa delle verifiche tecniche di ARPAV e ULSS. La legge quadro del 3 gennaio 2001 consente ai Comuni di dotarsi di un regolamento che minimizzi le esposizioni dei campi magnetici ad alta frequenza: è ciò che intendiamo fare in attesa di certezze, al solo scopo di tutelare la salute dei cittadini, se mai ve ne fosse la necessità. Tutto il resto sa di chiacchiericcio da salotto e da inutile strumentalizzazione politica».

Gioia Baggio, Capogruppo Idea Vicenza – Rucco Sindaco

Ivan Danchielli, Consigliere Idea Vicenza – Rucco Sindaco

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