Pfas, Benedetti (Misto): “ministro Costa ci dica se qualcuno vuole i limiti più alti dello zero”

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“Le affermazioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa durante la sua visita in Veneto mi hanno lasciata con alcuni interrogativi”. Questo il pensiero della portavoce del Gruppo Misto alla Camera dei Deputati Silvia Benedetti: “secondo quanto riportato dalla stampa, il Ministro avrebbe affermato che nella bozza del collegato ambientale “vi è una norma con limiti massimi previsti per i PFAS che non lo soddisfano, ma che rappresentano il minimo sindacale per aprire il dibattito parlamentare” e che inoltre ha “già chiesto di poter emendare la sua norma”.

Bene che il Ministro voglia inserire nella norma del collegato ambientale lo “zero laboratoriale” come limite massimo per i PFAS, ma perché l’ha fatto in sede di stesura della norma? Dal comportamento che ha tenuto e da come parla Costa dà ad intendere che ci sia qualcuno che non vuole che i limiti per i PFAS siano fissati a zero: se così fosse, invito il Ministro a fare nomi e cognomi, perché non mi pare che alcuna forza politica si sia espressa in tal senso, specialmente dopo quanto successo in Veneto.

Sono anche contenta che il Ministro proponga sui limiti dei PFAS un dibattito parlamentare: sia perché così se qualcuno è contrario allo “zero laboratoriale” si dovrà palesare, sia perché ogni tanto il Movimento 5 Stelle consente il dibattito parlamentare. Voglio ricordare che in due anni di legislatura il M5S ha posto più di venti fiducie, svilendo il ruolo delle Camere. Nel nostro ordinamento il Parlamento è composto dai rappresentanti del popolo ed ha il potere legislativo, mentre il Governo ha il potere esecutivo: occorre ricordarlo, perché molti paiono averlo dimenticato. Tagliare la rappresentanza parlamentare per un risparmio irrilevante è inutile: occorre restituire al Parlamento il ruolo centrale che la Costituzione del 1948 gli aveva assegnato nella formazione delle leggi”, termina Benedetti.