Miteni, Brusco (M5S): “rinvii per la bonifica e ancora silenzi dalla Regione”

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Manuel Brusco (consigliere regionale M5S)
Manuel Brusco (consigliere regionale M5S)

“Abbiamo fatto ben due conferenze stampa, rilanciate da tutta la stampa regionale, per chiedere alla Regione del Veneto, risposte sul vero e proprio disastro ambientale e sanitario della Miteni di Trissino. Silenzio assoluto e anzi una supponente dichiarazione del presidente Zaia che si è pubblicamente rifiutato di risponderci. Sono le parole del consigliere regionale Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle) che aggiunge: “Il presidente Zaia non è a noi che deve rispondere, ma alle centinaia di migliaia di veneti che vivono su un’area grande come il Lago di Garda, le cui falde acquifere sono state e lo sono tutt’ora ancora avvelenate”.

“La novità, ci viene riferita ancora una volta non dalle istituzioni responsabili, ma dalla stampa: la Miteni, chiede di rinviare l’inizio dello smantellamento dell’impianto e quindi delle operazioni di bonifica di un altro anno e mezzo! Siamo alla follia: si dice che tutto è stato rallentato dall’emergenza Covid-19, ma si tratta – osserva il consigliere – di un pretesto clamoroso. L’emergenza Covid-19 è durata 3 mesi, non un anno e mezzo, e comunque i cantieri per la bonifica avrebbero potuto rimanere aperti e pienamente operativi, secondo quanto previsto dai decreti”.

“Basta prendere in giro i Veneti e soprattutto basta con i silenzi conniventi da parte della Regione. Come M5S, avevamo posto due domande: la prima, che fine hanno fatto le bonifiche? La seconda, perché la Regione ha autorizzato Miteni a continuare a produrre il GenX, altra molecola altamente pericolosa, e non ha fatto controllare ad Arpav la sua eventuale presenza in falda?”.

“Alla prima domanda ora risponde l’Assessore provinciale all’Ambiente, nel peggiore dei modi immaginabili, ovvero, sostenendo che le bonifiche, se verranno fatte, sarà nei tempi che più fanno comodo a Miteni. Il presidente Zaia, avrebbe voluto dare, come fa sempre, tutta la colpa al Governo, ma probabilmente lo hanno informato del fatto che tutta la responsabilità politica di questo disastro fa capo a lui. Per cui non ci sorprendono i suoi silenzi”, conclude Manuel Brusco.