Mafie, Erik Pretto (Lega) entra nel Comitato sui rapporti tra criminalità organizzata e logge massoniche

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Erik Umberto Pretto, deputato Lega
Erik Umberto Pretto, deputato Lega

“Visti i risultati ottenuti come Presidente del Comitato per l’analisi delle procedure di gestione dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, il cui lavoro di indagine si sta concludendo dopo aver svolto oltre 40 audizioni e con la previsione di redigere a breve la relazione finale che contempli anche un Vademecum dedicato alle Amministrazioni locali, mi è stato proposto di entrare a far parte del Comitato sui rapporti tra criminalità organizzata e logge massoniche. Un ruolo delicato e prestigioso che ho accettato con grande soddisfazione”. Lo annuncia in una nota il deputato vicentino della Lega Erik Pretto.

Tale Comitato si prefigge di analizzare l’infiltrazione nelle logge massoniche degli appartenenti alla criminalità organizzata, valutandone la consistenza e la pericolosità nei diversi territori, a seconda delle differenti connotazioni delle singole logge. Come è noto, la massoneria è un’associazione su base iniziatica ed è costituita da logge, cioè gruppi organizzati di persone che operano insieme con gli stessi scopi e ideali a livello internazionale, spesso dando
origine a lobby che diventano luogo di scambio di favori e raccomandazioni tra i loro appartenenti. È in questo ambito che si inserisce l’attività del Comitato sui rapporti tra criminalità organizzata e logge massoniche, in quanto è ormai documentato attraverso numerose indagini che Cosa Nostra e la ‘Ndrangheta sono cresciute proprio grazie alla massoneria, poiché all’interno delle logge massoniche si ritrovano anche componenti della
criminalità organizzata”.

“La Lega è da sempre un movimento politico anti  massonico, tanto che nella documentazione che ciascun sostenitore è tenuto a compilare per il suo passaggio a militante vi è la dichiarazione di non appartenenza ad alcuna associazione segreta o massonica. Sarò dunque onorato di rappresentare la Lega anche in questa sede istituzionale”. Conclude
Pretto.