Ex Istituto psichiatrico di Laghetto, la proposta di Asproso: “Housing sociale”

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C’è un luogo – è scritto in una interpellanza comunale di Ciro Asproso – immerso nella campagna tra Laghetto e Polegge, che tutti conoscono ma fatalmente dimenticano. Si tratta dell’ex Istituto psichiatrico realizzato negli anni Settanta del ‘900, un serpentone di oltre 500 metri di moduli abitativi – di proprietà dell’ULSS Berica – che dalla Strada Marosticana arriva a lambire il percorso ciclopedonale di Laghetto.

I fabbricati dell’ex Istituto sono sempre stati meta di graffitari e di giovani alla ricerca di facili emozioni. Tuttavia, negli ultimi tempi si sono intensificate le segnalazioni di cittadini a passeggio nella vicina ciclabile, richiamati dagli schiamazzi e dai giochi spericolati di alcuni ragazzi.

Più volte, nel corso di questi anni, ci siamo esercitati nell’immaginare in che modo recuperare al patrimonio pubblico un manufatto costato all’epoca due miliardi di lire, ormai preda dell’incuria e di stupidi vandalismi. L’ultima ipotesi, inserita come variante al P.I. nel 2014, prevede di trasformare in area commerciale da adibire a “medio-grandi strutture di vendita” tutta la parte rimasta inutilizzata. Un’idea urbanisticamente infelice, poiché si prefigge di combattere il degrado con la costruzione dell’ennesimo Centro commerciale, ma anche poco apprezzata dai residenti e dagli stessi operatori del mercato.

Questa situazione di perdurante immobilismo è moralmente e politicamente inaccettabile, oltre che pericolosa per l’incolumità dei ragazzi che hanno preso possesso della struttura. Per l’ampio spazio scoperto e per la tipologia dei fabbricati, la soluzione più interessante potrebbe essere l’Housing sociale; quanto alla formula per superare i vincoli burocratici, quello che fa al caso nostro è un Programma integrato e di recupero urbano tra ULSS, REGIONE, COMUNE e ATER.

Tutto ciò considerato si INTERPELLA il Sindaco e la Giunta affinché si valuti la seguente proposta:
1. Cedere il complesso all’ATER – in base all’Art. 7 della L.R. n. 39/2017 – allo scopo di ricavare delle unità abitative da destinare a: giovani coppie con figli, individui con disabilità, anziani parzialmente autosufficienti. Tutte persone bisognose di alloggi protetti o in attesa di sistemazioni definitive e autonome.
2. Nell’immediato, mettere in sicurezza il ponticello ciclopedonale che versa in condizioni pietose ed è pericoloso.

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