Coronavirus, le proposte di Coalizione Civica Vicenza su come uscire dalla crisi

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In questo particolare momento di crisi e pur in assenza degli incontri assembleari che la contraddistinguono, Coalizione Civica non rinuncia al suo marchio di fabbrica, ossia: alla volontà di rendere tutti partecipi della vita politica e di consentire ad ogni cittadino di contribuire, con le sue idee e con le sue proposte, al progresso della nostra comunità.A maggior ragione oggi, quando occorre serrare i ranghi e affrontare tutti insieme questa tremenda emergenza, sanitaria e sociale.

Per questo motivo, stiamo raccogliendo tramite Whatsapp, Facebook e Posta elettronica una raccolta di proposte e segnalazioni che il nostro consigliere, Ciro Asproso, si incaricherà di presentare alla Commissione Bilancio prevista per il 2 aprile prossimo. La raccolta dei suggerimenti continuerà fino a giovedì mattina, ma già ora possiamo anticipare alcune mozioni che abbiamo suddiviso per ambiti tematici.

Ci sono alcune misure che si possono adottare fin da subito, come rendere gratuiti i parcheggi cittadini e prorogare la validità degli abbonamenti SVT; fornire assistenza alimentare a chi è nel bisogno; procurare gli strumenti tecnologici ai ragazzi che non possono seguire le lezioni da casa; sospendere la riscossione dei tributi e introdurre sgravi fiscali per le categorie più colpite dalla crisi;ecc.

Altre questioni, più complesse, dovranno divenire una priorità per il post emergenza: è il caso degli esercizi di vicinato – che per vincere la concorrenza dei grandi Centri commerciali devono reinventarsi con nuovi servizi per la clientela – ma hanno anche bisogno di un aiuto dai Comuni. Servirà una moratoria di tipo urbanistico per tutte le nuove superfici di vendita di media grandezza, con l’aggiunta di un serie di interventi, per una maggiore fruibilità dello spazio pubblico e una migliore qualità dell’arredo urbano. Per quanto riguarda il settore dell’accoglienza e della ristorazione si propone una campagna straordinaria di promozione turistica.

Ci rendiamo ben conto che c’è un gran bisogno di risorse mentre i soldi a disposizione sono pochi, ma lamentarsi non serve a nulla. Come ci ricorda Papa Francesco siamo tutti sulla stessa barca e nessuno può salvarsi da solo. Occorre rimboccarci le maniche tutti insieme, e inventare nuove forme di solidarietà e compartecipazione, a partire da una maggiore equità sociale, ma anche dalla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda.A tal proposito, proponiamo di replicare anche a Vicenza un’interessante iniziativa del Comune di Milano:

• Attivare un Fondo di Solidarietà Sociale promosso dal Comune con una parte dell’Avanzo di Bilancio, ma rivolto agli Istituti di Credito, alle Imprese e a i singoli cittadini benemeriti.

Il Fondo ha lo scopo di far fronte ai bisogni primari delle persone e delle famiglie meno abbienti, dando inizio ad una forma di redistribuzione della ricchezza che dovrebbe rappresentare la cifra più significativa del nuovo corso post emergenziale.

Leonardo Nicolai, Mariangela Santini, Ciro Asproso

Qui di seguito tutte le proposte raccolte sino ad ora.

CITTADINI MENO ABBIENTI.
Il Governo ha stanziato una prima tranche di aiuti per far fronte all’emergenza alimentare. Già prima della pandemia molte famiglie facevano ricorso alla Caritas e alla S. Vincenzo per la fornitura di generi alimentari di prima necessità, ma con l’obbligo di evitare i contatti si è fermata anche la macchina della solidarietà. Spetta al Comune farsi carico del problema e riattivare il servizio di assistenza a domicilio o nei luoghi deputati.

SCUOLA e LAVORO.
Bene ha fatto l’Amministrazione comunale ad incentivare il lavoro da casa e in alcuni casi, a fornire i dispositivi necessari ai dipendenti.Lo “smartworking” è un Istituto da perfezionare ed estendere anche per il futuro, ma bisogna mettere tutti nelle stesse condizioni di partenza. Sul fronte della Scuola,ad esempio, vi sono ancora troppe famiglie che non hanno un computer o dove manca la tecnologia per seguire le lezioni da casa. Chiediamo al sindaco di fornire questi strumenti alle persone più bisognose per non aggravare il divario sociale.

TRASPORTI E MOBILITÀ.
In questo momento sono autorizzati a circolare solo coloro che si spostano per comprovati motivi di necessità e urgenza, chiediamo quindi di rendere gratuiti i parcheggi cittadini e di procrastinare la validità degli abbonamenti SVT.

COMMERCIO.
Gli esercizi di vicinato attraversavano un momento di grave difficoltà già prima della pandemia, ma il coronavirus rischia di dare il colpo di grazia.
Ben vengano tutti gli aiuti e incentivi possibili, ma non possiamo dimenticare che il commercio al dettaglio soffre per la concorrenza incontrollata dei supermercati e per le vendite online. Se vogliamo ripartire da nuove basi bisogna prima progettare una serie di interventi sulla mobilità, sull’attivazione di nuovi servizi per la clientela, sulla ricucitura del tessuto urbano, in modo da rendere più belli e fruibili i luoghi del commercio cittadino rispetto ai grandi Centri commerciali. Oltre a ciò serve una moratoria di tipo urbanistico per tutte le nuove superfici di vendita di media grandezza.

EVENTI
La nostra Città può vantare un fervore e un entusiasmo invidiabili nel mondo degli eventi, ma questa pandemia è stata una doccia gelata per tutti gli operatori del settore ed è facile supporre che le limitazioni personali permarranno ben oltre il termine del “lockdown” nazionale. Non c’è dubbio che servirà tutto l’aiuto possibile da parte del Comune e un primo contributo, peraltro a costo zero, potrebbe essere l’implementazione di tutti gli strumenti di comunicazione online,con l’incarico all’Ufficio Stampa di dare la massima pubblicità alla divulgazione delle iniziative.

SANITÀ.
Rifinanziare la Sanità pubblica colmando tutti i vuoti di personale e attrezzature creati in questi anni di tagli, ma avendo ben presente che una più ampia accessibilità ai servizi sanitari pubblici deve essere accompagnata da una migliore qualità degli stessi.
Chiedere, anche attraverso l’Anci, la separazione tra medici e strutture private e accreditate, poiché nell’attuale sistema le strutture private creano un continuo drenaggio di risorse a danno del servizio pubblico.
Rianimare la “Conferenza dei Sindaci dell’ULSS”, al fine controllarne e indirizzarne l’operato.

TURISMO.
La riscossione dell’Imposta di Soggiorno deve essere soppressa per tutto il 2020. Quest’anno il Comune avrà meno entrare, ma avrà anche meno costi grazie agli eventi annullati, quei soldi devono essere utilizzati per una campagna straordinaria di promozione turistica.

IMPOSTE COMUNALI.
Vanno ulteriormente rimodulate le scadenze di imposte e tributi al fine di alleggerire il peso sui contribuenti.

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