Coronavirus, Cunial (misto): emergenza sanitaria o democratica? Governo come regime nazista

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“Dall’inizio della cosiddetta emergenza Coronavirus numerosi scienziati hanno evidenziato una serie di criticità sotto il profilo medico-scientifico, epidemiologico e giuridico. Approcci diagnostici sbagliati, cure inappropriate, misure di contenimento del contagio e di sicurezza scriteriate, in vigore ancora oggi. A fronte di studi incompleti, errati e spesso in odor di conflitto d’interessi, sono stati calpestati i diritti dei cittadini tutelati dalla Costituzione italiana e in sede internazionale”, afferma in una nota la Deputata del Gruppo Misto Sara Cunial.

“Chi denuncia viene zittito, diffamato e censurato. Mai come oggi la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero sono state così a rischio – continua – La democrazia e il nostro Parlamento sono umiliati da multinazionali straniere, come Youtube e Facebook, che si permettono di calpestare le leggi e la Costituzione italiana, censurando autorevoli professionisti – spiega – e oscurando da un giorno all’altro, con motivazioni false e diffamatorie, video, canali di concessionari pubblici e testate giornalistiche.

Intanto il nostro governo costituisce task force per portare avanti quella caccia alla fake news assolutamente incompatibile coi requisiti minimi di una qualsiasi democrazia – aggiunge – Proprio come nel regime nazista, in cui c’era un Ministero dedicato a controllare le espressioni culturali del Paese, anche nell’Italia del 2020 si sono istituite squadre ad hoc, per esaminare e distruggere fatti e opinioni. Per questo – conclude – ho voluto organizzare tre conferenze stampa, a cui ne seguiranno molte altre, nelle quali dar voce a professionisti, scienziati ed esperti ad oggi inascoltati dalle Istituzioni e screditati dalle stesse. È tempo che, anche in Italia, quella scienza prona all’interesse e al soldo di lobby e multinazionali sia finalmente smascherata e lasci spazio a tutti coloro che invece portano avanti il loro lavoro, con dignità e professionalità, onestà intellettuale e amore per il nostro Paese”.


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