Coronavirus, Ciambetti: “Austria e Slovenia chiuse ai nostri Tir ma aperte alle autocisterne austriache e slovene”

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“Nessuno potrà mai accusare l’Italia di non aver fatto la sua parte e non solo applicando per prima, e con rigore, misure severe per contenere la diffusione dell’epidemia da Covid-19: mentre Austria e Slovenia chiudono le frontiere ai mezzi provenienti dall’Italia,  e nei fatti bloccano il nostro export,  le autocisterne austriache e slovene alla Decal di  Marghera caricano gasolio e benzina e ripartono per tornare a casa senza trovare ostacoli. Il gasolio e la benzina di Marghera sì, le nostre merci invece no”?

La denuncia, corredata da fotografie arriva dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. “Mi chiedo cosa accadrebbe se l’Italia bloccasse l’esportazione del gasolio o della benzina, se il Veneto facesse una sorta di blocco a Venezia per impedire l’uscita di beni e prodotti strategici, come altri hanno invece fatto con le mascherine impedendone l’arrivo nel nostro Paese.

Non c’è solo l’emergenza sanitaria, ma anche quella etica e morale e del buon senso: l’Unione Europea ha dimostrato tutti i suoi limiti enormi, le sue colpevoli manchevolezze che giorno dopo giorno arricchiscono un campionario di scorrettezze o stupidità incredibili che minano quel progetto unitario di cui oggi si avrebbe invece bisogno almeno nell’armonizzazione di procedure, atti e, se permettete, solidarietà concreta, perché d questa guerra o si esce tutti assieme o tutti assieme si affonda.

In testa allo sciocchezzaio c’è ancora Christine Lagarde con le sue dichiarazioni scellerate, ma anche  le autocisterne slovene e austriache che caricano a Marghera e poi se ne tornano bellamente in patria passando per confini sigillati agli altri non sono da poco. Di certo c’è una cosa: l’Italia esce a testa alta. Altri,  invece, no”

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