Cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, le opposizioni di Vicenza lamentano il voto non unanime

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L’approvazione della mozione per la cittadinanza a Liliana Segre è un atto dal forte significato simbolico; rappresenta l’impegno di Vicenza a stare accanto a questa donna straordinaria e di continuare, assieme a lei e anche dopo di lei, nell’opera di custodia della memoria contro tutti i soprusi, le violenze e gli atti discriminatori.

Liliana Segre, Senatrice a vita della Repubblica Italiana, ha dovuto scontrarsi con l’umiliazione delle leggi razziali volute dal fascismo, l’indifferenza di chi da un giorno all’altro le voltò le spalle, l’orrore dei campi di sterminio, la perdita del padre e dei nonni, l’incredulità di chi ascoltava i suoi racconti. Ma questa donna ha saputo andare oltre ed è diventata testimone non solo delle atrocità del fascismo e del nazismo, ma anche e soprattutto esempio di come l’amore possa sconfiggere l’odio e di come la cura e l’attenzione possano vincere l’indifferenza.

Purtroppo il voto del Consiglio non è stato unanime. Astensioni che non passeranno inosservate, in una città già negativamente al centro delle cronache nazionali, ma che impongono a tutte le forze democratiche un rinnovato impegno contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di sopruso e discriminazione.

Otello Dalla Rosa, Isabella Sala, Cristiano Spiller, Cristina Balbi, Alessandro Marchetti, Gianni Rolando, Alessandra Marobin, Giovanni Selmo, Sandro Pupillo, Ennio Tosetto, Raffaele Colombara, Ciro Asproso

 

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